Le 13 notti sante

A Dicembre c’è qualcosa che ci predispone interiormente a sentire, a riconoscere… é il mese del ritorno a casa, quel mese che a me piace chiamare “il mese dell’anima” e che culmina energeticamente con l’arrivo dell’inverno e delle 13 notti sante.

Ma che cosa sono le 13 notti sante?

Le 13 notti sante sono le 13 notti che vanno dalla vigilia di Natale all’epifania. Sono un momento di profonde esperienze spirituali in cui possiamo accedere a parti profonde di noi. Un tempo sospeso in cui aprirsi a nuove consapevolezze e vivere il vero senso delle feste di Natale.

L’arrivo del giorno di Natale rappresenta l’origine della luce, l’origine dell’esistenza, l’origine della vita.

La figura di Gesù simbolicamente nasce in questo momento proprio come il sole bambino del solstizio portando luce e speranza. Mentre l’epifania rappresenta il dono svelato, la fine di un processo alchemico di presa ed espansione di coscienza, una sorta di risveglio che avviene interiormente, il trino (simbolicamente i 3 re magi) che viaggia in direzione di un’unica stella e torna ad essere uno.

Questa storia racconta un pò la storia dell’anima che nelle lunghe e fredde notti invernali si risveglia nella luce ed è epifania: l’invisibile diventa visibile, ciò che ancora giace immanifesto diventa manifesto.

C’è anche chi dice che ciò ogni notte santa corrisponda ad un mese dell’anno appena trascorso e uno di quello che verrà e quindi aiuti a pulire e lasciar andare il vecchio per fare spazio al nuovo! Insomma un buon momento per seminare nuovi propositi!

si racconta…

Ci sono molte storie su queste tredici notti e se volete potete trovarne diverse facendo una ricerca, ma indipendentemente da tutto ciò che possiamo trovare e leggere in queste notti magiche non è la mente che chiede di essere nutrita, ma il cuore, ed il cuore non ha bisogno di parole, di libri e conoscenza intellettuale. Il cuore chiede solo di sentire e riconoscere per tornare a ricordare. 

Quindi il tempo che trascorre dall’origine della vita (il giorno di Natale) al dono svelato (il giorno dell’Epifania) è un momento sospeso, senza tempo, in cui il subconscio diventa più sensibile e predisposto al cambiamento, notti in cui poter sentire, riconoscere… 

Lo stesso Steiner diceva che ciò che l’anima sperimenta in queste profondità spirituali della Terra è nascosto alla coscienza ordinaria. Ma i quattordici giorni e le tredici notti fra 24 dicembre ed il 6 gennaio sono un periodo di profonde esperienze spirituali ✨

In queste tredici notti e quattordici giorni l’essere umano umano vive un momento di chiaroveggenza ed espansione della sua intuizione più profonda in cui immergersi e sperimentare il profondo senso di unione con il tutto. Le energie della terra adesso ci predispongono a farlo e a calarci nella profondità del cuore. Come i semi deposti nella terra anche noi attingiamo a quella fonte, che infondo poi  è amore… ciò che ci porta a comprendere, a sciogliere e che ci riempie donandoci profonda pace.

Guardiamo la natura

Tutto ora riposa, tutto è in pace. Se abbiamo fortuna la neve scende e tutto si colora di bianco. Quel bianco che è purezza, candore, letizia, la gioia bambina intima e beata che ci avvicina alla pace e al calore di una casa accogliente. 

La neve porta purificazione, silenzio e pace. Simbolicamente la neve è a luce eterea dell’anima. Una luce che non è predominante nella proiezione esterna come quella del sole nel solstizio d’estate, ma una luce bianca che ci richiama e risuona con la profondità dell’anima…

…e mentre fuori la neve scende e tutto si colora di bianco, nella terra sotto i semi giacciono raccolti su se stessi nel calore delle braccia di madre terra. Lì, in quel calore, prendono coscienza di sè trovando così la forza necessaria per radicarsi e fiorire in direzione della luce.

Come il seme della pianta si immerge nelle profondità della Terra, allo stesso modo l’anima dell’essere umano penetra, in questo momento dell’anno, nell’immensità dello spirito e nella totalità dell’esistenza stessa per attingere a quell’impulso primordiale che ha dato origine a tutto, ed iniziare così a portarsi nuovamente in direzione di una nuova luce, una nuova fioritura che avverrà con l’arrivo della primavera.

Quindi questo momento è un momento propizio.

E’ importante comprendere che al di là di tutto, le feste in questo periodo non sono state istituite da una fantasia umana, né da una religione, ma da una saggezza cosmica che opera nella storia quasi sempre senza che gli esseri umani ne siano coscienti.

E’ come se ci fosse una trama invisibile oltre la coscienza collettiva che ci suggerisce cosa fare e come operare nei vari momenti dell’anno. Dunque questo tempo è un tempo di grande raccoglimento, è il momento in cui le forze spirituali della terra ci invitano a fare il pieno di questa profondità per sperimentare ciò che siamo, per sperimentare quel senso di casa che è la pace dell’anima!

Meditare durante queste quattordici mattine può sbloccare ed aprirci verso nuove consapevolezze. 

E’ un ottimo tempo per lavorare sul nostro subconscio perchè in questo buio emerge molto più facilmente, ma non solo, è un tempo favorevole per fare esperienza dell’UNO. Quello stato di unione che ci porta a vivere la non separazione, la non dualità… che ci porta a percepire l’interconnessione tra le cose e le persone, a sperimentare ciò che in verità siamo e che è racchiuso nella memoria delle nostre cellule: ciò che eravamo in origine.

E ripeto non sto parlando di memoria mentale ma di memoria cellulare o animica che avvertiamo, riconosciamo e può diventare anche mentale. Non più io, non più tu, ma NOI.

La festa del Natale è molto simbolica al riguardo e arriva proprio qui per farci sperimentare questo senso di profonda, intima e immensa interconnessione.

Ma quand’è la vera festa di Natale?

Seppur noi celebriamo Natale nella notte tra il 24/25 dicembre, la rinascita del sole bambino corrisponde alla notte del solstizio d’inverno e dunque tra il 20 e il 21 dicembre.

Il solstizio è il momento in cui la notte prevale sul giorno, il buio sulla luce, il mondo dell’inconscio sul conscio. È un passaggio molto importante in cui depositiamo interiormente il seme della rinascita, in cui ci predisponiamo inconsciamente ad accogliere il ritorno della luce. Una luce eterea, candida, nuova: il sole bambino che si prepara a sorgere nuovamente.

In molte tradizioni antiche e pagane questo giorno veniva celebrato come il vero giorno di Natale. Si vegliava dal tramonto all’alba successiva ( la notte più lunga dell’anno ) per assicurarsi che il sole sorgesse nuovamente o semplicemente per meravigliarsi del fatto che anche nella notte più lunga e buia, la notte dell’anima, il sole sorge sempre e questo non solo fuori nella natura ma anche dentro a noi. Nulla impedisce a quel sole di sorgere nuovamente

Sin dalla notte dei tempi erano infatti il sole e la luna a scandire la ruota del tempo!

Nel precristianesimo, così come in numerose tradizioni, questo momento dell’anno veniva sempre celebrato con intensità.

Nelle tradizioni germaniche e nord europee  questa festa assumeva il nome di Yule. In altre tradizioni si celebra la nascita del nuovo dio Sole bambino in cui si veglia dal tramonto all’alba successiva ( a notte più lunga dell’anno) per assicurarsi che il sole sorga nuovamente o semplicemente per meravigliarsi del fatto che anche nella notte più lunga e buia, la notte dell’anima, il sole sorge sempre e questo non solo fuori nella natura ma anche all’interno di noi.

Nulla impedisce a quel sole di sorgere nuovamente, una nuova alba, ancora una volta. Nelle nostre tradizioni storiche, culturali e religiose giudaico, ebraico e cristiane  tutto questo ci riporta alla rinascita del Cristo visto come la luce venuta ad illuminare. Il sole bambino per l’appunto.

Dunque Dicembre non è solo il business mediatico che purtroppo ruota attorno alla feste natalizie e di fine anno, ma è molto di più.

Qual’è la mia proposta?

Ogni anno la mia proposta per le 13 notti sante è quella di meditare assieme ogni mattina prima del sorgere del sole per entrare nel giorno con una consapevolezza diversa, una sorta di mini sadhana di 14 mattine per vivere veramente questo tempo sospeso e magico assieme.

Ogni sera invece con l’arrivo del buio, nel gruppo telegram dedicato, arriverò con uno spunto di riflessione del momento che potrete leggere affinchè possa accompagnarci interiormente ad accogliere la notte magica al meglio!

Se vuoi unirti trovi tutte le informazioni ed il modulo di iscrizione qui: www.giuliacecchetto.com/percorsi-yoga-brevi/

SAT NAM

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